I gatti possono insegnarci a risparmiare energia?

I gatti possono insegnarci a risparmiare energia?

I nostri amici felini possono anche insegnarci a risparmiare energia. Almeno questo è quanto crede un gruppo di ricercatori dell’Università Politecnica di Catalogna

I gatti hanno talenti nascosti che vanno oltre il puro e semplice figurare come protagonisti dei video di YouTube e delle foto Instagram. I nostri amici felini possono anche insegnarci a risparmiare energia.

Felini e videogames

Almeno questo è quanto crede un gruppo di ricercatori dell’Università Politecnica di Catalogna, che sta sviluppando un progetto volto ad insegnare alle famiglie come vivere in modo più sostenibile, grazie a un videogioco chiamato EnergyCat: La casa di domani. Nel febbraio 2015, lo stesso gruppo di ricercatori ha lanciato il progetto EnerGAware. L’obiettivo principale è quello di insegnare a famiglie che vivono in complessi di social housing come risparmiare energia nelle loro case grazie ad un videogioco il cui protagonista è un gattino. L’interfaccia è simile a The Sims, il noto videogioco di simulazione sociale, e dispone di un sistema che consente all’utente di avanzare solo dopo aver completato con successo le missioni legate all’efficienza energetica.

L’esperimento

Circa 550 persone nella città britannica di Plymouth hanno compilato sondaggi sui propri consumi energetici. Tra questi, 237 erano interessati a partecipare e i 100 prescelti hanno ricevuto un tablet con l’applicazione già installata e pronta per il gioco. I consumi dell’altra metà che non partecipa al gioco saranno tuttavia monitorati come quelli delle famiglie in gioco, per confrontare e rivelare se vi siano risparmi effettivi derivanti dal gioco. I ricercatori hanno inoltre analizzato i costi energetici rispetto all’anno precedente, ossia quando i soggetti interessati non avevano ancora iniziato a giocare. «Ora che abbiamo compilato e analizzato i risultati iniziali, possiamo concludere che nei primi tre mesi si è registrata una riduzione dei consumi pari al 7%» dichiara Miquel Casals, coordinatore della ricerca.

Come funziona

Il gioco premia azioni semplici come lo spegnimento delle luci e fornisce informazioni su questioni più complesse come la scelta di un forno a basso consumo energetico. «La nostra idea era di renderlo divertente. Il protagonista è un gatto che individua ambiti che la famiglia potrebbe migliorare: il consumo intelligente di energia» spiega Casals. Le famiglie partecipanti hanno espresso il loro parere durante i focus group su questioni come l’aspetto delle case che compaiono nel gioco: «Hanno scelto case vittoriane, perché sono per loro più significative». L’applicazione presenta anche sfide specifiche a seconda del periodo dell’anno. Per esempio, stimola i giocatori a ridurre il consumo energetico a Natale decorando il proprio albero con lampadine a basso consumo energetico. «Quando il giocatore compie un’azione che si traduce in uno spreco di energia, come lasciare una luce accesa, viene evidenziata in rosso. Spostando il cursore sulla lampada è possibile ottenere informazioni per un più efficace risparmio energetico».

Social e big data

I giocatori possono anche “competere” con i vicini che partecipano al gioco e condividere i punteggi di consumo sui social media. Le famiglie partecipanti non sono tenute a giocare ogni giorno, né è previsto un obbligo di interazione minima quotidiana. Sensori intelligenti di dati di misurazione energetica installati per lo svolgimento dello studio consentono ai ricercatori di monitorare i progressi, qualunque essi siano. Lo studio proseguirà fino alla fine dell’anno, e a partire da gennaio 2018, il team sarà in grado di iniziare ad analizzare il set completo di dati. Il risultato atteso è che in questo modo i partecipanti potranno assimilare nozioni sul proprio consumo energetico, sul comfort e sul costo finanziario delle loro azioni. Si tratta di un’iniziativa che prevede un budget di 2 milioni di euro finanziato dall’Unione Europea. Uno dei partner del progetto è Edf Energy, che distribuisce i suoi servizi a oltre 38 milioni di clienti in tutta Europa.